Ispica, Italy
La basilica di Santa Maria Maggiore sorge a Ispica (RG), in Sicilia, ed è un esempio significativo dell'architettura barocca siciliana del XVIII secolo. La sua costruzione ebbe inizio immediatamente dopo il devastante terremoto del 1693 che sconvolse la Sicilia orientale, rispondendo all'esigenza di
un luogo di culto per ospitare il simulacro del Santissimo Cristo alla Colonna, miracolosamente salvatosi dalla distruzione della precedente chiesetta della Cava Ispica. Si decise quindi di edificare prioritariamente la cappella del Cristo utilizzando le pietre della vecchia chiesa. Nel corso degli anni l'edificio fu progressivamente ampliato: già nel 1696 risultavano completati l'altare del Santissimo Cristo alla Colonna, l'altare maggiore dedicato a santa Maria Maggiore e quelli di sant'Anna e san Corrado. Nella prima metà del Settecento i lavori continuarono sotto la guida dell'architetto netino Rosario Gagliardi, che portò a termine l'opera intorno al 1725. La consacrazione solenne avvenne l'11 marzo 1725. Tuttavia, un ulteriore sisma nel 1727 causò il crollo della navata destra, di tutto il tetto e di parte della cupola, riprendendo i lavori per altri trent'anni, durante i quali si curò anche l'ornamento interno ed esterno. Nel 1749 Vincenzo Sinatra completò il loggiato, di forma semiellittica ispirato al colonnato del Bernini a San Pietro, e tra il 1750 e il 1761 il palermitano Giuseppe Gianforma realizzò gli stucchi decorativi. Infine, il marchese di Ispica Francesco Saveri
Ascolta l'audioguida di Basilica di Santa Maria Maggiore Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento