Pistoia, Italy
La Basilica della Madonna dell'Umiltà, situata a Pistoia, è un edificio religioso di stile rinascimentale che svolge la funzione di chiesa cattolica romana e, dal 1931, di basilica minore. La sua origine risale a una piccola cappella medievale, Santa Maria Forisportae, ubicata fuori dalle mura della
città. La tradizione colloca il 17 luglio 1490 l'evento miracoloso che ne determinò la successiva monumentalizzazione: durante le faide tra le famiglie Panciatichi e Cancellieri, si vide gocciolare sangue o sudore dalla fronte di un affresco quattrocentesco della Vergine, conservato in una cappella. Il vescovo Niccolò Pandolfini confermò il miracolo, spingendo le élite cittadine a promuovere la costruzione di un santuario dedicato. L'opera pittorica, talvolta attribuita a Bartolomeo Cristiani ma probabilmente realizzata da un pittore locale pistoiese, raffigura la Madonna dell'Umiltà, icona tipica del Trecento che mostra la Vergine seduta su un cuscino a terra mentre allatta il Bambino, contrapponendosi alla rappresentazione in trono. Nel 1515, con bolla papale, il luogo assunse il nome attuale. I primi progetti di ampliamento furono affidati a Giuliano da Sangallo, ma dopo la sua partenza dalla Toscana il cantiere fu proseguito da Ventura Vitoni, che avviò nel 1495 la costruzione della struttura ottagonale, portata avanti fino alla sua morte nel 1522. Nel 1563 il granduca Cosimo I Medici incaricò Giorgio Vasari del completamento, con particolare attenzione alla realizzazione dell
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