Italy
Da vedere: mosaici del IV-V secolo e Martyrion del V secolo. La basilica nacque nel IV secolo in ambito cimiteriale e fu maestosamente ampliata nel V secolo per ospitare le reliquie dei santi martiri cui è dedicata; dopo la distruzione della città e della chiesa stessa da parte degli ungari nel IX s
ecolo, fu ricostruita nel X secolo per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II. È una basilica paleocristiana, inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Durante l'epoca barocca l'aspetto della chiesa fu profondamente modificato, arricchendolo di altari e decorazioni, poi rimosse da un restauro novecentesco che ha riportato l'edificio all'assetto precedente. A fianco della basilica vi è una piccola esposizione museale, inaugurata negli anni duemila, con testimonianze archeologiche provenienti dalla chiesa e dalla vicina necropoli romana. Un'interessante galleria fotografica è disponibile sul [http://www.archeoveneto.it/portale/?page_id=213&album=10&gallery=67 sito dell'ArcheoVeneto].
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