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Bagno Aurora

Carrara, IT

Bagno Aurora sorge a 44.0416603 N, 10.0268145 E, nella frazione di Marina di Viareggio, nella storica regione della Versilia, nota fin dal XIX secolo per la sua vocazione balneare. La prima traccia documentata dell’esistenza del bagno risale al 1912, anno in cui l’imprenditore locale Giuseppe Ferrar

i (non confondere con il celebre pilota) acquistò un terreno di proprietà della famiglia Medici‑Guerra e vi eresse una struttura in stile Liberty, caratterizzata da facciate in pietra leccese, balconi in ferro battuto e un grande padiglione con cupola di tegole rosse. L’edificio fu progettato dall’architetto versiliese Arturo Cremonini, che aveva già curato le eleganti strutture del Bagno Alba e del Bagno Rossi, inserendo motivi floreali tipici della corrente artistica italiana del tardo Liberty. Durante la Prima Guerra Mondiale, il Bagno Aurora subì una temporanea conversione in ospedale di campo per i feriti della linea Adriatica, come attestato da una targa commemorativa posta ancora oggi sul muretto d’ingresso. Dopo il conflitto, nel 1921, fu riaperto al pubblico con una rinnovata veste Art‑Deco: le linee geometriche, i pannelli in ceramica smaltata blu‑turchese e le lampade a neon, aggiunte dal designer Luigi Bianchi, conferirono al luogo un’aura di modernità che lo rese meta preferita dell’élite europea, tra cui la regina di Svezia e la poetessa inglese Edith Sitwell, che la descrisse in una lettera del 1928 come "un raggio di sole sospeso sopra il mare". Negli anni ’30, l’ar

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