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badia di Santa Maria di Pattano

Vallo della Lucania, Italy

badia di Santa Maria di Pattano

Sono Nicky, la tua guida. Oggi ti porto nella badia di Santa Maria di Pattano, a Vallo della Lucania, dove un arco trionfale segna il confine tra la navata e l'abside esagonale. Questo elemento è tutto ciò che resta della chiesa originaria, di cui restano solo le mura perimetrali dopo che la copertu

ra a due falde scomparve tra Sette e Ottocento. La navata unica, lunga 23,50 metri e larga fino a 8 metri, si apre verso l'esterno attraverso un arco trionfale oggi parzialmente chiuso da un muro recente, mentre l'abside esagonale si illumina da un oculo a trifoglio e da monofore. Sulla parete laterale destra, la strombatura di una finestrella conserva un affresco con un giglio angioino; a sinistra, piccoli brani di affreschi medievali del X secolo mostrano un'aureola perlinata di stampo bizantino. Due riseghe simmetriche a circa 5,50 metri dalla facciata testimoniano un ampliamento tardomedievale, quando il monastero raggiunse il massimo potere economico, mentre un brano con il volto di santa Chiara, della seconda metà del Seicento, rivela un successivo rimaneggiamento decorativo. La badia, esistente già nel 993 come attestato da Giuseppe Antonini, fiorì tra l'XI e il XIV secolo sotto egumeni greci in buoni rapporti con Longobardi, Normanni e Angioini. Nel 1458 una commissione papale guidata dal monaco Attanasio Calceopulo scoprì condizioni disastrose sotto l'egumeno Elia, accusato di dissipare il patrimonio, vessare la popolazione e trasgredire la regola. Nel 1459 papa Paolo III

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