מועצה אזורית מטה יהודה, Italy
L'attentato di Ramat Rachel, avvenuto domenica 23 settembre 1956, rappresenta un episodio cruciale delle tensioni lungo il confine tra Israele e Giordania durante gli anni Cinquanta. Secondo le fonti storiche, un gruppo di archeologi israeliani stava partecipando a un tour negli scavi archeologici s
ituati nei pressi del Kibbutz Ramat Rachel, all'interno del territorio israeliano, quando venne improvvisamente preso di mira da colpi di mitragliatrice provenienti dalle postazioni giordane. Il fuoco fu aperto dal monastero di Mar Elias, situato lungo la strada che collega Gerusalemme a Betlemme, al di là del confine. L'attacco causò la morte immediata di quattro archeologi, tra cui Jacob Pinkerfeld, figura nota nel panorama archeologico israeliano. Altri sedici partecipanti rimasero feriti, e uno di essi, gravemente ferito, morì cinque anni dopo per le conseguenze delle ferite riportate. La dinamica dell'evento fu oggetto di forti controversie diplomatiche. La Giordania espresse rammarico, attribuendo l'accaduto a un singolo soldato che sarebbe stato colto da un raptus di follia. Tuttavia, il portavoce del ministero degli esteri israeliano respinse categoricamente questa versione, definendola infondata e citando testimonianze oculari che avrebbero chiaramente visto due mitragliatrici e tre fucili sparare da due diversi avamposti dell'esercito giordano oltre il confine, contro gli archeologi di Ramat Rachel. La risposta israeliana non si fece attendere: il 25 settembre 1956, le fo
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