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Aspendos

Serik, Türkiye

Aspendos

Ciao ragazzi! Sono Nicky e oggi vi porto nell’entroterra della Panfilia, a circa 40 chilometri da Adalia, per scoprire la vibe di Aspendos. In greco antico era Ἄσπενδος, in latino Aspendus, e secondo alcune tradizioni fu fondata da un gruppo di fuggiaschi troiani; il suo nome più antico, testimoniat

o sulle monete, era Estwediis. La città resistette ad Alessandro Magno, che la cinse d’assedio, prima di passare sotto i Tolomei, gli Attalidi e infine Roma dopo la morte di Attalo III. Aspendos si adagiava su un pianoro naturale alla destra dell’Eurimedonte, circondato da pendii molto ripidi, ma attenzione: questo sito non è mai stato scavato, quindi quello che vedete è reso possibile solo da alcuni disegni realizzati nel 1890. I monumenti che possiamo ancora ammirare includono lo stadio, che in realtà è un ippodromo, l’agorà trapezoidale con le sue tabernae e un ninfeo, il bouleuterion posizionato alle spalle dell’agorà, la basilica, il grandioso acquedotto lungo ben 600 metri, il teatro romano e il ponte sull’Eurimedonte. Recentissimo, nel 2026, è stato rinvenuto un raro complesso statuario del II secolo che raffigura il dio Asclepio e suo figlio Telesforo. Il must-see qui è proprio questo intreccio tra architettura romana e tracce di un passato ellenistico ancora misterioso. Con i vostri occhi cercate i resti dell’acquedotto e l’agorà: sono i top spot per scattare un selfie con la storia sullo sfondo. Aspendos non è solo un sito archeologico, è una passeggiata nel tempo dove og

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