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Area pre nuragica di Grutt'Acqua

Santu Antiogu/Sant'Antioco, Italy

La Sardegna custodisce una delle tracce più dense e stratificate di presenza umana preistorica nel Mediterraneo. Prima che i nuraghi dominassero il paesaggio — dal medio Eneolitico, intorno al III millennio a.C. — l'isola era già abitata da comunità che costruivano tombe dei giganti, domus de janas,

dolmen e insediamenti a capanna. L'area pre nuragica di Grutt'Acqua si inserisce in questo contesto più ampio, come uno dei molteplici siti che documentano le fasi iniziali della colonizzazione isolana. Il termine "pre nuragico" indica convenzionalmente il lungo periodo che precede la fioritura della civiltà nuragica, comprendendo la Cultura di Bonnanaro, quella di Monte d'Accoddi e le precedenti tradizioni neolitiche e calcolitiche. In Sardegna ogni altura, ogni vallata, può nascondere frammenti di questo passato remoto: cocci, strumenti in ossidiana, sepolture scolpite nella roccia viva. Per chi visita un sito di questa natura, l'esperienza è spesso fatta di silenzio e di frammenti. Non si trova un edificio imponente o una facciata restaurata, ma piuttosto tracce discrete nel terreno, segnalazioni, occasionali reperti esposti nei musei circostanti. La Sardegna pre nuragica è una storia che si legge meglio attraverso i centri interpretativi regionali e le raccolte museali, ma anche passeggiando in campagna e osservando il paesaggio con occhi diversi, perché molte di queste testimonianze sopravvivono in contesti ancora integri, parte del tessuto storico e naturale dell'isola.

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