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Area archeologica dell’Isola di Santo Janni

Maratea, Italy

Area archeologica dell’Isola di Santo Janni

L'isola di Santo Janni sorge nel golfo di Policastro, di fronte a Maratea in Campania. Lunga 200 metri e larga 80 al punto massimo, lo sperone roccioso più elevato raggiunge 18 metri sul livello del mare. Si trova a circa 500 metri dal promontorio degli Ilicini, presso Marina di Maratea, e costituis

ce, insieme all'isola La Matrella e agli scogli circostanti, l'arcipelago delle isole itacensi. Il nome deriva da un'antica cappella dedicata a San Giovanni, situata sullo sperone roccioso più alto. Nei fondali intorno all'isolotto sono state rinvenute centinaia di ancore di navi romane, mentre sugli speroni rocciosi compaiono numerose vasche destinate alla produzione del garum, il condimento di epoca romana. La storia dell'isola è inoltre legata alla tradizione popolare della traslazione delle sacre reliquie di San Biagio: nel 732, l'equipaggio di una nave diretta verso Roma consegnò le reliquie del santo agli abitanti di Maratea proprio in questo luogo. L'area è stata individuata come Sito di Interesse Comunitario, e i reperti archeologici subacquei, tra cui anfore e ancore, sono conservati presso la mostra di Arc.

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