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Archivio di Stato di Siracusa

Siracusa, IT

Archivio di Stato di Siracusa

Con decreto 11 ottobre 1817 e a partire dal 1° gennaio 1818, le tre grandi valli di Mazara, di Noto e di Demone vennero ripartite in sette valli minori e ventitré distretti, divisi a loro volta in comuni. Siracusa era capoluogo di valle e comprendeva i distretti di Siracusa, Modica e Noto. A seguito

dei tumulti del 18 luglio - 6 agosto 1837, il governo borbonico declassò Siracusa da capoluogo di valle a capoluogo di circondario (decreto del 23 agosto 1837). Capoluogo di valle divenne la città di Noto, mentre, con successivo Decreto del 5 ottobre 1838, Siracusa divenne capoluogo di distretto. Degli uffici provinciali conservarono la loro sede in Siracusa solo quelli giudiziari. In esecuzione della Legge organica sugli archivi del Regno del 1° agosto 1843 furono disciplinati gli Archivi provinciali per cui le carte confluirono di massima nell’Archivio provinciale di Noto. A Siracusa rimase un Archivio suppletorio, diretto da un vice-archivario, che trovò sede nell’ex convento dei teatini. Nel 1865 Siracusa ritornò ad essere capoluogo di provincia; venne soppresso l’Archivio provinciale di Noto con conseguente trasferimento dei fondi a Siracusa, che li accolse nei vecchi locali sottostanti la Prefettura. Nel 1927 fu istituita la provincia di Ragusa, ma solo con l’istituzione della Sezione di A.S. di Ragusa, nel 1955, i fondi archivistici attinenti al territorio ragusano furono trasferiti in quell’Archivio. L’Archivio provinciale di Siracusa divenne Archivio provinciale di Stato

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