Ragusa, IT
L’Archivio di Stato di Ragusa è un istituto periferico del Ministero della Cultura, dipendente dalla Direzione Generale Archivi. Esso svolge funzione di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale, assicurandone la pubblica fruizione. L’Istituto conserva gli archivi
delle amministrazioni degli Stati preunitari del territorio e gli archivi delle amministrazioni periferiche dello Stato italiano (per la documentazione versata, ai fini della conservazione permanente); custodisce inoltre gli archivi dei notai che hanno cessato l’attività da almeno cento anni (fondo Notarile, secc. XV-XX), la documentazione delle Corporazioni religiose soppresse (secc. XVI-XIX), archivi di enti pubblici e archivi privati, tra cui spiccano gli importanti plessi documentari appartenenti ad antiche casate dell’area iblea (secc. XIV-XX). L’Istituto ospita anche un pregevole fondo, la Raccolta manoscritti e frammenti, con importanti lacerti di codici latini e romanzi (secc. XIV-XVIII). Particolarmente impegnato sul fronte dei servizi educativi e nelle attività di valorizzazione, l’Archivio di Stato di Ragusa promuove numerose iniziative scientifiche, e collabora a progetti didattici e formativi, anche mediante apposite convenzioni con Università, istituti scolastici, pubbliche istituzioni e associazioni. In seguito all’elevazione a capoluogo di provincia (1927), Ragusa fu inclusa, ai sensi della Legge sugli Archivi del Regno 22 dicembre 1939 n. 2006, tra le città sedi di
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