Pesaro, IT
L’Archivio di Stato di Pesaro, istituito come Sezione di Archivio di Stato con D.M. 22 marzo 1955, entra in funzione al secondo piano della Biblioteca Oliveriana il 2 maggio dello stesso anno, in attuazione dell’art. 2 della l. 22 dicembre 1939 n. 2006 e diviene poi Archivio di Stato ai sensi del d.
p.r. 30 settembre 1963 n. 1409. Dal 1978 l’istituto ha sede nell’attuale edificio di via della Neviera, frutto della progettazione dell’architetto pesarese Celio Francioni, molto noto a Pesaro in quanto particolarmente attivo nel ridisegnare il volto urbanistico della città negli anni del boom economico. Sono attualmente in corso i lavori di rifunzionalizzazione del complesso demaniale di Rocca Costanza, fortezza degli Sforza costruita nel secolo XV, divenuta carcere a seguito dell'Unità d'Italia, e ora destinata in parte a nuova sede dell'Archivio di Stato. Il nucleo documentario attorno a cui si costituisce il patrimonio dell'Archivio di Stato di Pesaro è il cosiddetto "Archivio storico Metaurense". Nel 1874 l’Amministrazione Provinciale diede inizio alla riunione dei fondi archivistici pesaresi, affidandone il riordinamento allo studioso locale Giuliano Vanzolini. L'Archivio era allora conservato nel salone metaurense del Palazzo Ducale di Pesaro. Il riordinamento avvenuto in Archivio di Stato ha permesso di individuare i quattro fondi originari di cui si componeva l'Archivio storico metaurense. Il più antico è l’archivio dei duchi d’Urbino, con documenti dal 1428. Si tratta del
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