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Archivio di Stato di Genova

Genova, IT

Archivio di Stato di Genova

Istituito nel 1817 con decreto del Re di Sardegna, l'Archivio di Stato di Genova cura la conservazione degli atti degli organi centrali e periferici della Repubblica di Genova (dalla metà del X secolo all’annessione all’Impero francese) e degli atti degli organi periferici del Regno di Sardegna, del

Regno d’Italia e della Repubblica Italiana con sede nella provincia di Genova. Grazie all’espansione commerciale di Genova nel Medioevo, nelle carte governative si conservano trattati di alleanza ed accordi economici con i governi di tutto il mondo allora conosciuto, senza pregiudizi di razza e di religione: regni crociati di Terrasanta, Impero Bizantino, Regno armeno di Cilicia, sovrani turchi e tartari, sultani d’Egitto e signori d’Africa, musulmani di Spagna, potenti d’Italia e d’Europa. Questi documenti, insieme con i carteggi degli ambasciatori, permettono di studiare la politica estera della Repubblica di Genova dall’XI al XVIII secolo. L’Archivio di Stato di Genova conserva inoltre gli archivi notarili, che rappresentano tuttora il fondo più celebrato, universalmente noto per l’antichità e la quantità delle minute (imbreviature) medievali: i registri (cartolari) del XII secolo, unici al mondo; gli oltre 150 cartolari del XIII secolo a fronte dei circa 50 registri conservati nel resto d’Italia e d’Europa; le quasi 450 unità del Trecento e le 1033 filze quattrocentesche. Gli atti stipulati dai notai testimoniano ogni aspetto della vita sociale, politica, culturale, economica

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