Como, IT
L'Archivio di Stato di Como è organo periferico del Ministero della Cultura. Fu istituito come Sezione di Archivio di Stato con d.m. 5 genn. 1943 e assunse il nome di Archivio di Stato in seguito al d.p.r. 30 sett. 1963, n. 1409. La prima sede fu quella dell'antica villa Ala-Ponzoni in via Borgovico
; nel 1965 l'Archivio di Stato si trasferì nell'attuale sede di via Briantea (già sede delle Filande e tessiture Costa), in un contesto condominiale, con una capienza di circa 12 chilometri di scaffalature, ormai del tutto sature.L'Archivio di Stato di Como conserva, per fine istituzionale, i documenti prodotti dagli organi amministrativi e giudiziari periferici dello Stato, sia pre che post unitari, relativi ai territori delle provincie di Como e Lecco, riguardanti affari esauriti da oltre trent'anni. Essendo stata attraverso il tempo diversa la circoscrizione territoriale sulla quale ebbe giurisdizione la città di Como, la documentazione conservata permette di attingere notizie anche relative a località che non fanno più parte della provincia comasca e neppure del territorio italiano. Custodisce inoltre, secondo il disposto dell'art. 41 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, gli atti notarili versati dagli archivi notarili distrettuali dopo cento anni dalla cessazione dell'attività del notaio, e le liste di leva versate dal rispettivo Distretto Militare settanta anni dopo l'anno di nascita della classe cui si riferiscono. Può ricevere in deposito gli archivi di enti pubbl
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