Bologna, IT
L’Archivio di Stato di Bologna conserva, nei suoi 38 km di scaffalature, la documentazione prodotta dagli uffici pubblici della città dal medioevo fino ai giorni nostri e, oltre ad essa, archivi di famiglie nobili, di chiese e conventi, di ospedali, dell’antica università, dei notai bolognesi, e un
ricco materiale cartografico e catastale.Istituito nell’ottobre del 1874, l’Archivio di Stato di Bologna ebbe come prima sede i locali dell’antico Ospedale della morte, contigui alla Biblioteca dell’Archiginnasio e destinati a ospitare, oltre all’Archivio di Stato, il Museo Civico. Già ai primi del Novecento, tuttavia, quella sede si rivelava del tutto insufficiente e nel 1940 iniziava il trasferimento negli spazi dell’ex convento dei monaci celestini, che tuttora occupa, inglobando negli anni successivi anche la duecentesca casa torre dei Catalani. Nella sua nuova sede, l’Archivio perdeva quasi del tutto i connotati museali che in precedenza lo avevano caratterizzato, proponendosi invece di conservare, nelle migliori condizioni possibili, il maggior numero di documenti, per metterli a disposizione di studiosi e ricercatori.
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