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Arcangelo Michele

Venezia, Italy

L'opera, collocata in una nicchia laterale di una cappella gotica veneziana, risale al quindicesimo secolo, periodo di massimo splendore per la scultura lignea a Venezia. La figura dell'Arcangelo Michele è realizzata in legno di tiglio intagliato e dipinto, con tracce di foglia oro ancora visibili s

ul mantello e sull'elmo. L'artista, probabilmente legato alla cerchia di Andrea Briosco, detto il Riccio, ha scelto di rappresentare il santo non solo come vincitore del drago, ma come misuratore delle anime, tenendo in una mano la bilancia e nell'altra una lancia sormontata da una croce. I dettagli del volto, severo e contemplativo, riflettono lo stile tardogotico che predilige l'espressività spirituale rispetto al realismo anatomico. La base della statua presenta un bassorilievo con lo stemma di una nobile famiglia veneziana, i Contarini, che commissionarono l'opera per una devozione privata intorno al 1485. La policromia originale, sebbene in parte ossidata dal tempo, conserva tonalità di blu oltremare e rosso cinabro, pigmenti costosi che testimoniano il prestigio del committente. L'opera è stata restaurata nel 1998 per consolidare la struttura lignea e rimuovere depositi di fuliggine accumulati nei secoli dalle candele accese in suo onore.

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