Ventimiglia, Italy
Albintimilium, detta anche Albium Intemelium, era la capitale del popolo ligure degli Intemelii e, insieme ad Albium Ingaunum (l'odierna Albenga), una delle più importanti sedi degli antichi Liguri. L'insediamento sorgeva nel canale naturale formatosi tra il fiume Roja e il torrente Nervia. In età r
omana ottenne il diritto latino e nell'89 a.C. divenne municipium. Lo storico Strabone la definiva una grande città che si estendeva lungo la costa, da Monaco a Sanremo, comprendendo anche l'entroterra. Con il passaggio dell'età romana al Medioevo, la città fu progressivamente abbandonata e la popolazione si spostò verso l'interno. Le rovine vennero poi ricoperte da una vasta duna di sabbia, transportata dai venti sulla spiaggia alla foce del Nervia. La riscoperta del sito avvenne dopo il Trattato di Torino del 1860, quando la sabbia estratta dalla zona fu utilizzata per la costruzione della stazione ferroviaria internazionale e della nuova Ventimiglia moderna. A iniziare gli scavi fu l'archeologo e storico Girolamo Rossi. La legislazione archeologica dell'epoca era ancora imperfetta e non impediva scavi clandestini: la necropoli fu la zona maggiormente colpita, con corredi che finirono in musei stranieri e collezioni private. I reperti superstiti furono in parte salvati dalle operazioni di movimiento della sabbia.
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