Vezzi Portio, Italy
L'Antico Ponte di Magnone si ergeva lungo l'antico tracciato della Via delle Gallie, la strada romana che collegava l'Italia alla Gallia Transalpina attraverso il Piccolo San Bernardo. Costruito intorno al I secolo a.C. in epoca augustea, il ponte si componeva di cinque arcate a tutto sesto realizza
te con blocchi di granito rosa estratto dalle cave locali delle Alpi Biellesi. I piloni, a pianta triangolare con spigoli smussati a protezione dalla corrente, presentavano rostri in ferro ancora oggi parzialmente riconoscibili sotto la superficie dell'acqua durante i periodi di magra. Il ponte fu ampliato in epoca medievale con l'aggiunta di un sesto arco in laterizio, come documentano i reperti rinvenuti durante i restauri ottocenteschi. La struttura, lunga circa 85 metri e larga 4,20, permetteva il transito di carri e carriaggi militari, garantendo il controllo del valico fluviale più importante della zona. Nel 1035 d.C. il ponte fu citato in un diploma dell'imperatore Corrado II come confine tra il marchesato di Torino e la contea di Savoia. Distrutto parzialmente durante le guerre tra Savoia e Francia nel XVI secolo, fu poi ricostruito nel 1620 dall'ingegnere militare piemontese Giovanni Maria Olgiati, che mantennero l'impianto originale romano nei due terzi centrali. Oggi restano visibili tre arcate originali in granito e i resti del quarto pilone, inseriti in un parco archeologico inaugurato nel 1998.
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