Castelleone di Suasa, Italy
L'anfiteatro romano di Suasa fa parte del Parco archeologico della città romana di Suasa e risale alla prima età imperiale, con costruzione compresa tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. Rappresenta il secondo anfiteatro più vasto delle Marche, superato solo da quello di Ancona
; le sue dimensioni misurano 333 piedi sull'asse maggiore (98,7 m) e 260 piedi sull'asse minore (77,7 m). La capienza era stimabile tra i 7.000 e i 10.000 spettatori, disposti su oltre 20 gradinate. Le indagini archeologiche hanno mostrato che l'ima cavea presentava struttura muraria con rivestimenti lapidei, mentre per la media e summa cavea non restano tracce delle origini; probabilmente si trattava di orditi lignei posticci. L'accesso agli spettatori avveniva tramite sei vomitoria voltati, alcuni dei quali oggi visibili e ripristinati. Il paramento esterno del muro perimetrale è caratterizzato da filari alternati di blocchi di calcare bianco e rosato e corsi di laterizio. In epoca tardo-antica, cessata la funzione teatrale, l'edificio fu riadattato a fortilizio, per poi andare incontro a progressivo abbandono e diventare nel tempo una cava di materiali da costruzione. I primi interventi di scavo furono condotti dalla Soprintendenza per il recupero dell'anfiteatro romano di Castelleone di Suasa già negli anni 1930. Oggi il sito è regolarmente utilizzato come sede di spettacoli teatrali, mantenendo viva la sua destinazione originaria.
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