Italy
L’anfiteatro della colonia romana di Luna sorse nel II secolo d.C., forse in età antonina, nel quartiere orientale della città, lungo l’antico tracciato della Via Aurelia. Il monumento è orientato secondo la ripartizione agraria di età augustea, che si sovrappone con orientamento diverso a quella de
lla fondazione repubblicana. Di forma ellittica, l’asse maggiore misura 88,5 metri e l’asse minore 70,2 metri; la capienza era stimata in circa 7000 spettatori. L’intera costruzione fu realizzata in conglomerato cementizio, con alcuni elementi rivestiti in pietra: le volte delle scale presentano un rivestimento in blocchetti di scisti del Monte Caprione disposti irregolarmente (opus incertum), mentre le porte principali furono rivestite con blocchetti regolari di calcare grigio e ciottoli di arenaria, tecnica definita “petit appareil”. Dell’edificio si conservano soltanto le sostruzioni delle gradinate, che si articolano in due anelli concentrici di camere a volta. Scale e passaggi, ricavati dentro l’anello interno, consentivano l’accesso alle gradinate inferiori (ima cavea); alle gradinate superiori (summa cavea) si accedeva invece mediante una serie di scale ricavate nell’anello esterno. Il sito è oggi compreso nell’area del Museo Archeologico Nazionale di Luni.
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