Lucera, Italy
Situato alla periferia est di Lucera, in Puglia, l'anfiteatro romano di Lucera è tra i più antichi dell'Italia meridionale e precede cronologicamente lo stesso Colosseo. Edificato nel I secolo d.C. grazie al mecenatismo del magistrato locale Marco Vecilio Campo — duumviro, prefetto dei fabri e tribu
no dei militi — la sua costruzione sfrutta una naturale depressione del terreno, su un'area di proprietà privata del mecenate stesso. Come attestano le iscrizioni sugli architravi dei portali di ingresso, l'opera fu realizzata a spese di Vecilio Campo in onore dell'imperatore Augusto e della colonia di Lucera. La capienza stimata variava tra 16.000 e 18.000 spettatori, cifra considerevole per l'epoca. Le sorti del monumento seguirono le vicende della città: danneggiato probabilmente dopo la conquista di Costante II nel 663, l'anfiteatro cadde in disuso e divenne nel corso dei secoli una cava di pietra, finendo progressivamente interrato. Solo il 13 ottobre 1932 gli scavi archeologici riportarono alla luce i primi resti significativi. I lavori di restauro, affidati dapprima a Quintino Quagliati e poi a Renato Bartoccini, si conclusero nel 1945, restituendo al pubblico questa testimonianza tangibile della romanità pugliese.
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