Cuneo, Italy
L'opera, realizzata in granito di Bardonecchia estratto dalle cave di Val Chisone, fu commissionata dal Consiglio Comunale di Cuneo nel 1885 per celebrare l'infrastruttura idrica post-unitaria e l'unificazione dei territori alpini. Lo scultore Giuseppe Saroglia, allievo di Antonio Canova, modellò le
figure allegoriche con dettagli anatomici precisi, mentre il basamento in marmo di Carrara reca iscrizioni latine dedicate al re Umberto I. Nel 1952, durante i lavori di riqualificazione del ponte Vecchio, la statua fu spostata di venti metri verso nord per preservarla dall'alluvione del novembre precedente. Un curioso particolare è la presenza di una fessura laterale che, secondo la tradizione orale locale, emette un suono simile a un lamento quando il vento soffia da ovest, fenomeno attribuito alla geometria interna del materiale lapideo e all'umidità trapilante. L'opera non è mai stata restaurata integralmente, mantenendo la patina verde del tempo originale, e funge da punto di riferimento per le guide turistiche storiche che spiegano l'evoluzione del sistema fognario cittadino del XIX secolo. Durante l'inverno del 1900, la ghiaccia sul basamento impedì l'accesso al monumento per tre giorni, evento registrato nei verbali del municipio. La struttura misura 3,5 metri di altezza totale, inclusi pedale e figura, e fu concepita per resistere alle piene del fiume Stura di Demonte. Il bronzo delle decorazioni laterali fu fuso in foundry di Torino nel 1886. L'inaugurazione avvenne il 1
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