Antakya, TR
Benvenuti a Tell Atchana, l'antica Alalakh! Siamo a circa 20 chilometri da Antakya, nella provincia turca di Hatay, e questa vibe qui è pura archeologia che si respira a pieni polmoni. Siamo nel cuore della valle dell'Amik, una pianura alluvionale che si estende per circa 45 chilometri, un crocevia
di rotte commerciali tra Aleppo, Mesopotamia e Palestina, verso l'Anatolia e il Mediterraneo. Pensate: questo posto era il centro regionale di una zona fertilissima, collegata al mare tramite il fiume Oronte. Il sito è un vasto tumulo che copre circa 22 ettari. La città fiorì tra il 2000 e il 1200 a.C., nella media e tarda età del bronzo, ed era la capitale del regno locale di Mukiš. Il primo palazzo fu costruito intorno al 2000 a.C., contemporaneo alla Terza Dinastia di Ur. E pensare che, per molto tempo, si è creduto che il sito non fosse mai stato rioccupato dopo la sua distruzione, ma l'archeologo Timothy Harrison ha dimostrato nel 2022 che era abitato anche durante l'età del ferro, tra il 1200 e il 600 a.C. Una delle scoperte più affascinanti? Le tavolette di Mari, del diciottesimo secolo a.C., che rivelano come la città si chiamasse originariamente Alakhtum e facesse parte del regno di Yamkhad. Il re Sumu-Epeh vendette il territorio al genero Zimri-Lim, re di Mari, e dopo la caduta di Mari nel 1761 a.C., il nome si evolse in Alalakh. Poi il re Abban di Aleppo la diede in appannaggio al fratello Yarim-Lim, e i suoi discendenti fondarono una dinastia. La città fu distrutta dal
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