Gela, IT
Ciao ragazzi, benvenuti all'Acropoli di Gela. Mettete le cuffie e preparatevi, perché quello che avete davanti è un vero must-see della Sicilia greca. Questo sito sorge sulla collina dove i coloni greci provenienti da Rodi e Creta, guidati dagli ecisti Antifemo ed Entimo, fondarono la polis intorno
al 689 a.C. Sì, avete capito bene, quarantacinque anni dopo Siracusa. Qui la prima comunità arrivò addirittura prima dei fondatori ufficiali: piccoli nuclei da Lindo avevano già chiamato questo luogo Lindi, in ricordo della madrepatria rodia. Lo testimoniano reperti preziosi come la ceramica protocorinzia di fabbrica rodia rinvenuta nell'area. Prima ancora dei Greci, questa collina era già abitata nel III millennio a.C., quindi vi trovate davanti a uno dei siti con la stratificazione più antica di tutta la Sicilia meridionale. Il vero momento top fu il V secolo a.C., quando sotto il tiranno Ippocrate Gela raggiunse il massimo splendore, diventando la maggiore città-stato siceliota. Ippocrate ricoprì la città di edifici sacri, e qui sull'acropoli potrete trovare i resti di quelle maestose colonne. Nel Medioevo lo scrittore Guido delle Colonne, nella sua Historia destructionis Troiae, attribuì quei resti colossali al mitologico Eracle, motivo per cui Federico II di Svevia, quando rifondò la città nel 1233, la chiamò Eraclea. Fate due passi lungo il percorso e immaginate la vista che si offriva dall'alto di questo sito sacro, dominando la piana di Gela e il golfo. Questo è Gela, un po
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