Acqui Terme, Italy
L'acquedotto romano di Aquae Statiellae, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., fu un'opera ingegneristica progettata per convogliare le acque dalla valle dell'Erro alla città romana di Aquae Statielle, l'odierna Acqui Terme. Sebbene la costruzione sia generalmente collocata nel primo per
iodo imperiale, sotto il regno di Ottaviano Augusto, non esistono prove documentali dirette; la datazione si basa su valutazioni tecniche riguardo alle modalità costruttive e su considerazioni storiche sul fermento e sviluppo dell'Italia settentrionale in quel periodo. Gli studiosi locali dell'epoca moderna, come Vittorio Scati nel XIX secolo, annotarono l'opera come grandiosa e individuarono porzioni del tracciato in località Loreto e nel rio Caliogna. Successivamente, Vincenzo Malacarne e Guido Biorci registrarono documenti del 1481 relativi all'acquedotto. Oggi i resti sono considerati il monumento di questo genere meglio conservato in Piemonte e una delle più notevoli opere d'ingegneria idraulica romana del nord Italia.
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