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Accademia di belle arti di Parma

Parma, Italy

L'Accademia di belle arti di Parma trae origine dalla scuola privata di pittura detta "lombarda", riconosciuta dal duca Filippo di Borbone nel 1752 e trasformata in accademia nel 1757. I suoi statuti, ammirati in Europa, prevedevano insegnamenti di pittura, scultura e architettura. Dal 1758 al 1796

si tennero annualmente concorsi di pittura e architettura, aperti anche a concorrenti esteri. Durante il governo francese (1803-1814) fu soppressa con decreto napoleonico e le opere più significative furono trasferite a Parigi. Ripristinata da Maria Luigia nel 1816, dopo che il direttore Pietro De Lama aveva scrupolosamente inventariato tutte le opere, comprese quelle ritornate dalla Francia. Nel 1822 un decreto ducale aggiunse agli insegnamenti tradizionali l'intaglio in rame e lo studio di altre discipline. Da questa accademia, alla fine dell'Ottocento, si separarono il Collegio degli Accademici (attuale Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma, con funzioni consultive e conservative), l'Istituto d'Arte (oggi Liceo Artistico "Paolo Toschi", con funzioni formative) e la Regia Pinacoteca (attuale Galleria Nazionale, con funzioni conservative ed espositive). Tutte queste istituzioni hanno sede nel palazzo della Pilotta; in particolare l'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma e il Liceo Toschi sono ubicate nell'ala Ovest del complesso, in fregio al viale Paolo Toschi.

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