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abbazia di San Felice

Giano dell'Umbria, Italy

abbazia di San Felice

L'abbazia di San Felice si erge in posizione isolata e dominante, a poca distanza dal borgo di Giano dell'Umbria, in un edificio religioso che custodisce stratificazioni secolari di storia, fede e architettura. Le origini del complesso sono incerte, ma lo storico folignate Ludovico Jacobilli ne data

l'istituzione al 950, con lo stanziamento di una comunità monastica benedettina. La chiesa e l'annesso monastero furono costruiti agli inizi del XII secolo sopra un preesistente oratorio del IV secolo, sorto a difesa delle spoglie di San Felice, vescovo di Vicus ad Martis, martire sotto Diocleziano e Massimiano nel 304 d.C. Nel 1373 papa Gregorio XI pose l'Abbazia sotto la giurisdizione dell'Abbazia di Santa Croce di Sassovivo, da cui seguì le sorti e la decadenza del XV secolo. Nel 1450 papa Niccolò V affidò la cura del complesso alla Congregazione perugina degli Eremitani di Sant'Agostino, che presero formale possesso di San Felice nel 1496. Il complesso, versando in stato di degrado, fu sottoposto a interventi di restauro a partire dal 1452, durati quasi trent'anni. La storia recente vede gli Agostiniani allontanati nel 1798 per la loro condotta, con i beni confiscati e devoluti al Comune di Spoleto. Dal 1803 al 1810 la struttura fu retta dai Passionisti. Nel 1814 il sacerdote romano Gaspare del Bufalo, che intendeva fondare una nuova congregazione, ritenne quel luogo il più adatto al suo progetto. Il 15 agosto 1815, grazie all'appoggio di papa Pio VII e con l'aiuto della popol

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