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abbazia di San Dalmazzo da Pedona

Borgo San Dalmazzo, Italy

abbazia di San Dalmazzo da Pedona

Sono Nicky, la tua guida qui con te. Guarda bene questo portale: il rosone strombato al centro, la nicchia a forma di croce latina sopra di esso, le lesene in laterizio che scandiscono la pietra romanica. Quello che vedi è solo il cuore antico di un edificio che ha subito trasformazioni incredibili

nei secoli. L'abbazia di San Dalmazzo ha radici profondissime. La prima menzione scritta risale all'inizio del X secolo, in un documento che cita l'abbatia Sancti Dalmatii, ma la fondazione vera e propria si deve al re Ariperto II nel VIII secolo. Tra il V e il VI secolo probabilmente già sorgeva una chiesa borgarina, molto prima che l'XI secolo decidesse di erigerne una nuova in stile romanico, dotata di una cripta per custodire le reliquie. Nel XV secolo l'abbazia venne soppressa e verso il 1439 la chiesa entrò nella diocesi di Mondovì. Poi arrivò il grande restauro voluto da papa Pio Pío V tra il 1557 e il 1566, quando la struttura aveva cinque navate e un portico davanti. Un secolo dopo, nel Seicento, la parrocchiale fu ricostruita a tre navate con cappelle laterali, e i lavori di sopraelevazione della facciata terminarono nel 1703, anno in cui si rifecero anche le volte. Negli anni Ottanta, tra il 1981 e il 1983, un restauro dell'esterno riportò alla luce la facciata romanica originale, nascosta sotto l'intonaco barocco. Nel 1998 un altro intervento recuperò e consolidò strutturalmente l'antica cripta, riaperta al culto. L'esterno ti racconta tutto questo stratificato. La facc

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