Vidor, Italy
L'abbazia di Santa Bona sorge a Vidor, in provincia di Treviso, lungo le sponde del fiume Piave. Il complesso nacque da una donazione di Giovanni Gravone, signore di Vidor, che cedette all'abate di Pomposa Geronimo la già esistente cappella di Santa Bona, situata nel territorio dell'allora diocesi d
i Ceneda, oggi diocesi di Vittorio Veneto. Con l'arrivo dei monaci benedettini, animati dal motto ora et labora, il sito si trasformò in un centro spirituale e in una florida comunità agricola. Tra il 1175 e il 1266 l'abbazia raggiunse il suo massimo splendore: grazie alle numerose donazioni fondiarie, spesso frutto di lasciti testamentari, i suoi possedimenti si estesero a nord fino alle colline di Conegliano e a sud oltre il Montello, consolidando il ruolo di monastero principale della zona. Dalla seconda metà del Duecento al Trecento iniziò però un lento declino. Sotto la guida dell'abate Enrichetto, la comunità monastica cadde in discredito: nel 1300 Enrichetto fu scomunicato con accuse di lussuria e turpitudine. L'abbazia passò allora in commenda a Pietro Colonna e poi agli abati di Pomposa. Nel 1773 la struttura versava ancora in condizioni difficili. Oggi l'ex edificio religioso è adibito a residenza privata e sede per eventi.
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