南島原市, Japan
Ecco la tua audioguida. Oggi vi porto al castello di Hara, nella penisola di Shimabara, in quella che oggi è la prefettura di Nagasaki. Il vibe qui è potente perché è uno dei luoghi più significativi della storia giapponese del Seicento. Il castello era originariamente del clan Arima, prima che loro
si trasferissero al Dominio di Nobeoka. La posizione è top: sorge su un promettorio che dà sul mare, bagnato su tre lati, con l'ingresso possibile solo da un stretto valico protetto da un fossato. Nel Seicento fu smantellato e rimase abbandonato e in rovina. Fu proprio questo stato di abbandono a renderlo il luogo perfetto per un evento che cambiò tutto: la Rivolta di Shimabara, tra il 1637 e il 1638. Contadini e ronin cattolici, i kirishitan, insorsero contro lo Shogunato Tokugawa per la forte persecuzione religiosa. Non avendo forze militari sufficienti per resistere in campo aperto, si barricarono proprio qui, al castello di Hara. Lavorarono per ricostruirne le difese e lo adornarono con i loro vessilli crociati. Una scena che resta impressa. Ma la fine arrivò brutale. Dopo la sconfitta, seguì il massacro di tutti gli insorti presenti nel castello. Questo fu incendiato e completamente raso al suolo. I corpi decapitati dei ribelli cattolici trovarono qui la loro sepoltura. Oggi il castello di Hara non esiste più, ma il suo ricordo è fortissimo. Un luogo che merita davvero di essere visitato per capire un pezzo cruciale della storia del Giappone.
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