名古屋市, Japan
Ehi ragazzi, vi porto a bordo della Fuji, l'icebreaker AGB-5001 che ha solcato i ghiacci antartici per decenni ed è oggi ancorata qui al Museo Marittimo di Nagoya, un must-see se vi piace la storia navale con tanto stile. Costruita ai cantieri Nippon Kokan di Yokohama, è stata impostata il 28 agosto
1964 e varata il 18 marzo 1965, per entrare poi in servizio attivo il 15 luglio 1965 sotto la JMSDF, la forza marittima di autodifesa giapponese, con base a Yokosuka. La sua vera leggenda inizia però nel novembre 1965, quando salpa da Tokyo, ormeggio Harumi, per la prima spedizione antartica: tocca l'Australia il 5 dicembre a Fremantle, attraversa il Circolo Polare Antartico superando i 55 gradi sud il 17, e il 30 dicembre entra nella banchisa raggiungendo Syowa Station per scaricare 435 tonnellate di rifornimenti, completando la missione il 20 gennaio 1966. Nel febbraio 1966 dà vita anche al 7º Corpo di Svernamento. Nelle sue sei missioni antartiche tra il 1965 e il 1982 la Fuji ha trasportato complessivamente 8.529,5 tonnellate di carico e 800 persone, con ben 2.3416 carichi in mare glaciale, oltre 2.869 giorni di attività. Era più grande della predecessore Sōya e offriva prestazioni di rottura ghiaccio migliori, anche se durante il gelo antartico ha affrontato molte difficoltà, come l'incidente del ritorno dalla sua undicesima azione, quando si ruppero quattro delle eliche di dritta e in seguito poté ormizzare a Syowa solo 6 volte su 18. Nonostante tutto, quando non riusciva ad
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